al via il primo piano di interventi per la ricostruzione di opere pubbliche


Con ordinanza del Commissario straordinario per la ricostruzione prende forma un piano per la ricostruzione e la riparazione di opere pubbliche distrutte o danneggiate dagli eventi sismici del Centro Italia. Un piano da 208 milioni di euro con il quale vengono finanziati il recupero e la ricostruzione di un primo elenco di edifici, distribuiti tra le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Elenco, contenuto nell’ordinanza (la numero 37), e che comprende ospedali, strutture sociosanitarie, sedi comunali, biblioteche, teatri, musei, centri di aggregazione e cimiteri.

L’elaborazione dei progetti spetta agli enti proprietari dei beni, e quindi a Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni, che possono anche ricorrere all’affidamento di incarichi a professionisti esterni.

Per importi inferiori alla soglia comunitaria, l’individuazione dei progettisti può seguire procedure semplificate, ossia procedure negoziate, allargate ad almeno cinque professionisti iscritti nell’elenco speciale dei professionisti abilitati ad operare per la ricostruzione. La procedura  – si legge nell’ordinanza – deve assicurare che «l’individuazione degli operatori economici affidatari avvenga tramite procedure ispirate ai principi di rotazione nella selezione degli operatori da invitare, di trasparenza e di concorrenza». Per importi superiori alla soglia comunitaria, invece, è necessario seguire le procedure previste dal Codice dei contratti (DLgs 50 del 2016).

Previa intesa con le istituzioni proprietarie, la progettazione può essere, inoltre, realizzata anche dagli Uffici speciali regionali.  

Per approfondire:
Ricostruzione Centro Italia: per il restauro dei beni culturali possibili incarichi esterni

Amatrice. Fonte: Sito del Dipartimento della Protezione Civile – Presidenza del Consiglio dei Ministri

La tempistica

Entro 120 giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza (termine che scatta a partire dal 9 settembre) gli enti interessati provvedono a presentare i progetti esecutivi al Commissario per la ricostruzione che li approva. Se sono stesso gli enti pubblici ad elaborare i progetti, allora questi vanno presentati all’Ufficio speciale per la ricostruzione, territorialmente competente, il quale provvede, entro trenta giorni, a verificare la completezza del progetto, esprimendo un parere sulla sua congruità economica.

Se previsto, il Commissario straordinario acquisisce il parere della Conferenza permanete e approva definitivamente il progetto, adottando il decreto di concessione del contributo. Solo allora il progetto esecutivo viene inoltrato alla centrale unica di committenza (Invitalia) che procede all’espletamento delle gare per l’affidamento dei lavori.

Ordinanza 37 del Commissario straordinario per la ricostruzione 
Approvazione del primo programma degli interventi di ricostruzione, riparazione e ripristino delle opere pubbliche nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016

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