Architetti: 'l'Italia è ormai un Paese a tempo'

16/04/2019 – Pesante contrazione degli investimenti in infrastrutture e edifici che, in alcuni ambiti, mostrano drammatici segni di obsolescenza che nei prossimi anni non potranno che peggiorare; forti squilibri competitivi tra chi investe e chi non investe in innovazione tecnologica; intenso cambiamento climatico che esaspera lo stress cui sono sottoposti i territori, le città, la popolazione e il capitale fisso edilizio e infrastrutturale aggravando il contesto di aree idrogeologicamente e sismicamente critiche come quella italiana.

E ancora, drammatiche perdite del PIL, riduzione di investimenti, struttura amministrava inadeguata per le sfide della competizione in termini di innovazione con un ciclo demografico caratterizzato da perdita di popolazione, invecchiamento, riduzione della fascia di persone in età di lavoro, radicale modificarsi della famiglia e dei suoi comportamenti; dinamiche territoriali interne al Paese che producono importanti flussi di emigrazione..
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