Rifacimento bagni, si può fruire del bonus ristrutturazione?

20/11/2019 – Tra gli interventi che usufruiscono del bonus ristrutturazione del 50% è previsto anche il rifacimento dei bagni?

La detrazione spetta in alcuni casi, mentre in altri non è possibile accedervi. C’è, infatti, differenza tra un’operazione di semplice restyling del bagno (sostituzione dei sanitari e/o tinteggiatura delle pareti) e lavori di rifacimento totale che presuppongano interventi sugli impianti.

Rifacimento del bagno, come sfruttare il bonus ristrutturazioni
Il discriminante che permette di capire se i lavori effettuati nei bagni accedano o meno al bonus è collegata alla tipologia di lavoro, ovvero se lo stesso ricada in manutenzione ordinaria o straordinaria. Il bonus 50% è sempre fruibile qualora si tratti di manutenzione straordinaria.

Nel caso di manutenzione ordinaria non sarà possibile accedere al bonus; se, tuttavia, gli interventi di manutenzione ordinaria vengono effettuati..
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Acquisto casa antisismica, quando si può ottenere il sismabonus

21/11/2019 – L’acquisto di case antisismiche è incentivato con detrazioni fiscali calcolate sul prezzo di vendita dell’immobile. L’Agenzia delle Entrate, rispondendo al dubbio di un contribuente, ha spiegato quali sono le condizioni per ottenere il sismabonus.

Sismabonus per l’acquisto di case antisismiche
Secondo la normativa in vigore, chi acquista una casa antisismica situata in una zona che, in base in base all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 3519/2006 risulta classificata a rischio sismico 1, 2 o 3, può ottenere una detrazione fiscale pari al 75% o all’85% del prezzo di vendita.

L’importo di spesa massimo su cui calcolare la detrazione è fissato a 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno.

La detrazione viene rimborsata in cinque rate annuali di pari importo.

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Sismabonus, le condizioni per..
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Dissesto idrogeologico, 25 milioni di euro per la manutenzione dei fiumi

20/11/2019 – Via libera alla manutenzione in cinque distretti idrografici, per un totale di 25 milioni di euro.

Nella seduta della Conferenza Istituzionale Permanente (CIP) delle Autorità di bacino di lunedì pomeriggio al Ministero dell’ambiente, sono stati approvati i programmi stralcio per la manutenzione dei territori di: Appennino settentrionale, Alpi orientali, fiume Po, Appennino centrale, Appennino meridionale.

“Poiché l’emergenza maltempo di questi giorni riguarda tutta l’Italia – si legge nella nota del Ministero -, è importante intervenire prioritariamente su questo fronte”. Nel corso della riunione, presieduta da Ministro Sergio Costa, con i rappresentanti del Governo, delle Regioni ed i segretari generali dei distretti, è stata confermata l’importanza della manutenzione come misura atta a garantire una costante ed efficace azione di prevenzione dai dissesti.

Sono stati quindi..
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Distanze tra edifici, quali deroghe sono consentite?

20/11/2019 – Si può derogare alle distanze minime tra edifici solo in presenza di un piano particolareggiato che include un insieme di fabbricati che, dal punto di vista dell’assetto urbano, possono essere considerati come un’unica costruzione. Lo ha spiegato la Cassazione con la sentenza 29867/2019.

Distanze minime, il caso
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul contenzioso sorto tra due soggetti che, dopo aver ottenuto i permessi necessari, avevano ampliato gli edifici di loro proprietà. Secondo uno dei proprietari, l’altro aveva realizzato una sopraelevazione senza rispettare la distanza minima di 10 metri tra le pareti finestrate.

A detta del responsabile della sopraelevazione, per la realizzazione degli interventi i due proprietari avevano inizialmente presentato un progetto unitario. A suo avviso, quindi, sarebbe stato possibile derogare alla distanza minima di 10 metri ai sensi dell’articolo 9 del DM 1444/1968,..
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Il Black Friday 2019 è arrivato: la guida agli sconti

Da martedì 19 novembre fino a domenica 1° dicembre sullo Shop.wki saranno disponibili extra-sconti su libri, volumi, eBook a prezzi convenienti. Ecco come orientarsi

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Bonus facciate, sarà legato ai lavori di coibentazione?

19/11/2019 – Bonus facciate sì, ma a condizione che i lavori riguardino anche la coibentazione. È la richiesta, avanzata da Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali (Leu), che potrebbe dare dei nuovi connotati alla nuova detrazione fiscale in arrivo nel 2020.

Bonus facciate e risparmio energetico
Una delle proposte al vaglio del Senato, dove il ddl di Bilancio ha iniziato il suo iter parlamentare, prevede che, per ottenere il bonus facciate, sia richiesta l’asseverazione di un tecnico abilitato dalla quale emerga che, contestualmente all’intervento, siano stati effettuati i lavori di coibentazione necessari per accedere all’ecobonus.

Quella di legare il bonus facciate a misure per il contenimento dei consumi energetici non è un’idea che risulta nuova. Nei giorni scorsi, il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha annunciato che il bonus sarebbe stato rivisto per coordinarsi meglio con le altre..
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Ecobonus, possono ottenerlo anche gli immobili ‘merce’

19/11/2019 – L’obiettivo dell’ecobonus è incentivare la riqualificazione energetica di tutto il patrimonio edilizio nazionale. Partendo da questo presupposto, la Corte di Cassazione con la sentenza 29164/2019 ha riconosciuto la detrazione fiscale al miglioramento energetico degli immobili ‘merce’ delle imprese di costruzione e delle società immobiliari.

Ecobonus: immobili ‘merce’ e strumentali
Nel caso preso in esame, una società aveva effettuato la riqualificazione energetica, con sostituzione di infissi, di alcuni immobili di sua proprietà concessi in locazione a terzi. Per le spese sostenute aveva chiesto e ottenuto la detrazione fiscale del 55% (oggi 65%).

Secondo l’Agenzia delle Entrate, la società non avrebbe avuto diritto alla detrazione. Alla luce di soluzioni interpretative sulla normativa, l’Agenzia sosteneva che fossero agevolabili gli interventi di riqualificazione energetica..
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Formazione, ai professionisti il sistema dei CFP piace abbastanza

19/11/2019 – La formazione è un momento importante per i professionisti, che in queste occasioni mirano ad accrescere le proprie competenze, ma anche a creare una rete di contatti utili all’attività.

Edilportale, con un sondaggio lanciato due settimane fa, ha dato la parola ai tecnici, chiedendo cosa apprezzano e cosa cambierebbero dell’attuale sistema per l’acquisizione dei crediti per la formazione professionale (CFP).

Al sondaggio hanno partecipato prevalentemente architetti (46%), ingegneri (24%) e geometri (23%). Il 44% dei partecipanti appartiene ad una fascia di età compresa tra i 36 e i 55 anni. Il 39% dei partecipanti ha affermato di operare al Sud o nelle Isole, il 38% al Nord e il resto al Centro.

Più del 60% dei professionisti ha affermato che nell’esercizio della professione ritiene la formazione molto utile per l’accrescimento delle competenze.

Più della metà..
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Subappalto, il tetto del 40% non salva i contratti pubblici dalla criminalità

19/11/2019 – Il subappalto può essere limitato, ma non nel modo stabilito dalla normativa italiana. Ad affermarlo è l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) che, con un atto di segnalazione, ha invitato il legislatore a rivedere la norma sui contratti pubblici.

La raccomandazione arriva dopo che la sentenza della Corte di Giustizia Europea, emessa a settembre, ha giudicato il tetto massimo al subappalto non solo illegittimo, ma anche inutile a contenere i rischi di infiltrazioni criminali nei contratti pubblici.

Subappalto, UE: il tetto non è l’unico strumento di controllo
Secondo la Corte di Giustizia Europea, la normativa italiana sul subappalto restringe la concorrenza e, allo stesso tempo, non mette al riparo i contratti pubblici da potenziali infiltrazioni criminali.

Da una parte esiste un tetto del 40% alle lavorazioni subappaltabili. Dall’altra, per effetto del decreto Sblocca Cantieri, fino al 31 dicembre..
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In Lombardia ‘recuperare l’esistente sarà più vantaggioso che costruire ex novo’

19/11/2019 – Facilitare e rendere più convenienti gli interventi di rigenerazione urbana nelle aree dismesse e di recupero edilizio degli edifici rispetto alle costruzioni ex novo.

Questo l’obiettivo della Legge per la rigenerazione urbana, approvata lo scorso 12 novembre dal Consiglio Regionale delle Lombardia, che modifica la Legge 12/2005 a completamento della strategia regionale per la riduzione del consumo di suolo.

Rigenerazione urbana: cosa prevede la nuova legge
La legge individua misure di incentivazione come riduzione di oneri o bonus volumetrici, così da rendere più convenienti i progetti di rigenerazione urbana e di recupero del patrimonio edilizio. Tra gli incentivi previsti, uno sconto fino al 60% sugli oneri di urbanizzazione e la possibilità di incrementi delle volumetrie fino al 20%, a fronte di tutta una serie di prescrizioni che comporteranno, in sostanza, il miglioramento delle condizioni degli edifici..
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