Ecobonus, cosa rischia chi invia in ritardo i documenti all’Enea

Ecobonus, cosa rischia chi invia in ritardo i documenti all’Enea

06/09/2019 – Cosa accade se, dopo aver effettuato i lavori di riqualificazione energetica, ci si dimentica di inviare la documentazione all’Enea entro i 90 giorni previsti dalla normativa? La Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, con la sentenza 3343/2019, ha spiegato che dipende dai casi e che, in presenza di determinati requisiti, non si perde il diritto alla detrazione fiscale. Ecobonus e invio dei documenti all’Enea La normativa sull’Ecobonus prevede che, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, siano inviati all’Enea le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica e la scheda informativa dell’intervento. I documenti vanno trasmessi online. Solo in caso

Governo, imprese: ‘mettere in sicurezza il Paese, completare la riforma degli appalti’

Governo, imprese: ‘mettere in sicurezza il Paese, completare la riforma degli appalti’

06/09/2019 – Ha visto la luce ieri il Governo Conte bis. Dopo il giuramento al Quirinale nelle mani del Capo dello Stato, si sono svolte a Palazzo Chigi la cerimonia di insediamento e la prima riunione del Consiglio dei Ministri. Nelle stesse ore, le associazioni imprenditoriali e professionali hanno rivolto gli auguri di buon lavoro ai nuovi Ministri e hanno riportato al centro del dibattito le questioni a loro avviso più urgenti che l’Esecutivo dovrà affrontare. Ance: ‘nuova stagione per sbloccare e mettere in sicurezza il Paese’ “Alla neo Ministra Paola De Micheli non possiamo che augurare buon lavoro e

Messa in sicurezza del territorio, in arrivo 400 milioni di euro per il 2020

Messa in sicurezza del territorio, in arrivo 400 milioni di euro per il 2020

06/09/2019 – Sono in arrivo 400 milioni di euro che i Comuni potranno utilizzare per la messa in sicurezza degli edifici pubblici e del territorio. E’ in corso di registrazione, infatti, il decreto del Ministero dell’Interno che approva il modello di certificazione informatizzato con cui i Comuni possono richiedere la terza tranche degli 850 milioni complessivi stanziati dal comma 853 della Legge di Bilancio 2018 (150 milioni per l’anno 2018, 300 milioni per l’anno 2019 e 400 milioni per l’anno 2020) per la sicurezza delle città. Messa in sicurezza: le richieste dei Comuni entro il 15 settembre In una nota,

Regolamento edilizio tipo in Puglia, come si coniuga con le tecniche costruttive tradizionali

Regolamento edilizio tipo in Puglia, come si coniuga con le tecniche costruttive tradizionali

06/09/2019 – Con la delibera 1550/2019, la Regione Puglia ha adottato la circolare applicativa del Regolamento edilizio tipo (RET). Il documento risponde ai dubbi, sollevati dai Comuni, sull’applicazione delle definizioni uniformi contenute nel RET e della loro compatibilità con il principio che impone agli Enti locali di mantenere invariate le previsioni dimensionali della propria strumentazione urbanistica generale. La circolare si è concentrata sui concetti di superficie accessoria e altezza degli edifici. Superficie accessoria, i chiarimenti della circolare La circolare esordisce spiegando che la superficie accessoria si misura in metri quadri. Il regolamento edilizio comunale può stabilire la quantità massima dei

Conte bis, parte il Governo M5S-PD

Conte bis, parte il Governo M5S-PD

05/09/2019 – Oggi nasce il Governo Conte bis: questa mattina la squadra dei Ministri ha giurato al Quirinale; a seguire, a Palazzo Chigi, si sono tenute la cerimonia di insediamento del nuovo Governo e la prima riunione del Consiglio dei Ministri. La compagine del nuovo Esecutivo giallo-rosso è composta da dieci Ministri del Movimento 5 Stelle, nove del Partito Democratico, un tecnico e un esponente di Liberi e Uguali; le donne sono sette. Con una media di 47 anni, è il Governo più giovane della storia repubblicana. Molte new entry, pochissime conferme: Paola De Micheli alle Infrastrutture e Trasporti, Sergio

Fondo salva opere, potranno accedervi le Pmi con Durc regolare

Fondo salva opere, potranno accedervi le Pmi con Durc regolare

05/09/2019 – I beneficiari del Fondo salva opere dovranno essere in regola con il Durc. Lo prevede il decreto legge per la tutela del lavoro e la risoluzione delle crisi aziendali. Il testo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, restringe l’accesso al Fondo introdotto dal Decreto Crescita per evitare che la crisi di un’impresa aggiudicataria di un appalto travolga a cascata anche le Pmi che collaborano ai lavori come subappaltatrici. Le Pmi per tirarsi fuori dalla crisi dell’impresa principale dovranno dimostrare di essere in regola con il pagamento dei contributi previdenziali ai propri dipendenti. Fondo salva opere, come funziona Il Fondo salva

Equo compenso, il Veneto approva la legge che tutela la professione

Equo compenso, il Veneto approva la legge che tutela la professione

05/09/2019 – Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato, lo scorso 3 settembre, una legge sull’equo compenso e sulla tutela delle prestazioni professionali. La norma, frutto dell’accorpamento di tre progetti di legge vertenti sul medesimo oggetto, intende contrastare lo svilimento della figura del libero professionista, che in questi ultimi anni si è visto concretizzarsi con la corresponsione di compensi non corrispondenti alla qualità e quantità delle prestazioni richieste, se non addirittura simbolici. Equo compenso Veneto: cosa prevede la norma Per prima cosa il provvedimento disciplina il diritto all’equo compenso e il contrasto all’inserimento di clausole vessatorie nell’esecuzione degli incarichi conferiti

Codice Appalti, conclusa la consultazione sul regolamento attuativo

Codice Appalti, conclusa la consultazione sul regolamento attuativo

05/09/2019 – Dopo la chiusura della consultazione sul regolamento attuativo del Codice Appalti, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) inizia a tirare le somme dei contributi ricevuti. La conclusione della consultazione, avviata a luglio, dovrebbe dare il via alla stesura del nuovo documento che, come previsto dal decreto “Sblocca cantieri” e richiesto dagli operatori, sostituirà il sistema di soft law lanciato nel 2016. Gli addetti ai lavori vorrebbero far presto per dare finalmente certezza alla normativa sui contratti pubblici. Il condizionale però è d’obbligo, dato che i lavori sono stati rallentati dalla crisi di governo sopraggiunta ad agosto,

Lampade per esterni

Lampade per esterni

05/09/2019 – Per vivere al meglio gli spazi esterni anche dopo il tramonto, è utile installare un’adeguata illuminazione. L’illuminazione per gli spazi outdoor non è solo una scelta funzionale ma anche di design: gli oggetti illuminanti, infatti, diventano spesso veri e propri elementi di arredo. Lampade da esterno: cosa valutare I corpi illuminanti per esterni devono rispettare requisiti più stringenti rispetto a quelli per interni; vanno usati prodotti in grado di resistere all’umidità, agli agenti atmosferici e agli sbalzi termici, realizzati con materiali a tenuta stagna ed anticorrosione. Per valutare il grado di protezione degli impianti luminosi si ricorre alla

Abusi edilizi, chi paga per il titolo abilitativo errato?

Abusi edilizi, chi paga per il titolo abilitativo errato?

04/09/2019 – Quando un’opera risulta abusiva e il Comune ne ordina la demolizione, vengono chiamati in causa il committente, il progettista e il professionista che ha diretto i lavori. Con la sentenza 18342/2019, la Cassazione ha stabilito che la responsabilità dipende dalle competenze dei soggetti coinvolti e dal tipo di incarico rivestito nell’ambito della realizzazione dell’intervento. Opere abusive, il caso Il caso esaminato riguarda l’ordine di demolizione di un’opera abusiva e il contenzioso sorto tra il committente e il progettista sulle responsabilità in merito ai lavori effettuati senza titolo abilitativo. Secondo la Corte territoriale, non c’era nessuna prova che fosse

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