02/10/2019 – Il Codice di prevenzione incendi (DM 3 agosto 2015) ha grandi potenzialità grazie all’introduzione di norme prestazionali ma richiede più studio e responsabilità da parte dei progettisti che, nell’applicarlo, non riscontrano un incremento dell’onorario. Per questo, il 53,3% degli ingegneri continua a prediligere le vecchie disposizioni prescrittive.

Questa, in sintesi, la conclusione del sondaggio condotto dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri (CNI), al quale hanno partecipato circa 5mila ingegneri iscritti negli elenchi del Ministero dell’Interno, sul Codice antincendio in vigore da 4 anni.

Progettazione antincendio: responsabilità e compensi
Il DM 3 agosto 2015 valorizza il lavoro dei professionisti attraverso l’utilizzo di regole meno prescrittive, più prestazionali; l’approccio prestazionale a differenza del prescrittivo (rigido e inadeguato soprattutto per..
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