10/04/2020 – Boccata d’ossigeno in arrivo per l’edilizia. La legge di conversione del decreto “Cura Italia”, approvata dal Senato con fiducia, sul maxiemendamento, impone ai committenti privati di pagare i lavori già eseguiti e proroga la validità dei titoli abilitativi e dei certificati, ma anche il termine per l’avvio e la conclusione dei lavori.

La norma cerca così di rispondere alle prime difficoltà cui si sono trovati davanti gli operatori del settore a causa delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria, che in molti casi hanno imposto la sospensione dei lavori o comunque una serie di difficoltà nella prosecuzione delle attività.

Cura Italia, obbligo di pagare le imprese
Nei contratti tra privati, in corso di validità dal 31 gennaio e fino al 31 luglio 2020, il committente è tenuto al pagamento dei lavori eseguiti sino alla data di sospensione dei lavori.

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