19/03/2020 – Il Decreto Cura Italia ha previsto una serie di proroghe nelle scadenze fiscali in conseguenza dell’emergenza coronavirus.

Alcune scadenze sono differenti a seconda dell’ammontare dei ricavi maturati nel corso del periodo di imposta precedente a quello di entrata in vigore del Decreto.

Coronavirus, ecco le proroghe e le sospensioni
La norma stabilisce che per i soggetti esercenti attività di impresa, arti o professioni che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Italia, con ricavi o compensi non superiori a due milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto, sono sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 ed il 31 marzo 2020 relativi a:
– ritenute alla fonte per lavoro dipendente e assimilato e relative addizionali regionali e comunali all’Irpef che le imprese operano in qualità..
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