Fondo salva opere, Ance: ottimo strumento ma risorse insufficienti

03/10/2019 – Il Fondo salva opere è uno strumento utilissimo, ma dotato di risorse insufficienti e ancora non operativo. Lo ha affermato l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), che durante l’audizione in Senato sul ddl per la tutela del lavoro e la risoluzione delle crisi aziendali, ha chiesto di rendere subito operativo il Fondo con l’emanazione del decreto attuativo e l’intervento di cassa Depositi e Prestiti.

Il Fondo salva opere oggi
Il Fondo salva opere è stato introdotto dal Decreto “Crescita”. In caso di crisi dell’impresa aggiudicataria di un appalto, è coperto il 70% dei pagamenti a favore delle Pmi subappaltatrici. Il Fondo viene alimentato con un contributo dello 0,5% del valore del ribasso offerto dall’aggiudicatario delle gare di appalti pubblici di importo pari o superiore a 200mila euro, a base d’appalto, in caso di lavori, e a 100mila euro in caso di servizi e forniture.

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