20/01/2020 – Gli edifici viventi, capaci di auto-ripararsi e riprodursi, potrebbero far parte di un futuro meno lontano di quel che crediamo.

L’ingegnere Wil Srubar dell’Università del Colorado Boulder, infatti, ha pubblicato, lo scorso 15 gennaio sulla rivista Matter, uno studio che descrive il metodo utilizzato per creare materiali da costruzione ‘viventi’ grazie all’aggiunta di batteri.

Materiali da costruzione viventi: i dettagli della ricerca
L’ingegner Srubar ha spiegato che si stanno sperimentando materiali da costruzione viventi (LBM) grazie all’innesto di in un particolare cianobatterio fotosintetico, ovvero il Synechococcus sp. PCC 7002, in un composto costituito da sabbia e da una gelatina.

Gli scienziati hanno scoperto che, in particolari condizioni di calore e luce solare, i batteri producono cristalli di carbonato di calcio attorno alle particelle di sabbia, dimostrando capacità..
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