28/10/2019 – Distinguere tra miglioria e variante può essere determinante per lo svolgimento di una gara d’appalto. Sono utili in questo caso le spiegazioni fornite dal Consiglio di Stato con la sentenza 6793/2019.

Migliorie o varianti, la differenza
I giudici hanno ricordato che, nelle gare d’appalto da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, le soluzioni migliorative possono liberamente riguardare tutti gli aspetti tecnici che il progetto a base di gara della Stazione Appaltante ha lasciato aperti. Non possono invece essere modificate le caratteristiche progettuali già stabilite dall’Amministrazione.

Le varianti costituiscono invece modifiche del progetto dal punto di vista tipologico, strutturale e funzionale. Possono essere ammesse solo se preventivamente autorizzate nel bando di gara, che deve comunque definire i limiti, e dietro manifestazione espressa della Stazione appaltante.

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