11/03/2020 – Chi si ritiene danneggiato da un intervento edilizio può impugnare il permesso di costruire che lo ha autorizzato. Ci sono però delle condizioni: il limite di 60 giorni e dover dimostrare il danno subìto.

Con la sentenza 962/2020, il CdS ha ribadito questi punti, spiegando da quando decorrono i termini per l’impugnazione del titolo abilitativo.

Tempi per impugnare il permesso di costruire, il caso
Il caso esaminato dai giudici riguarda degli interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento volumetrico, autorizzati in base al Piano Casa regionale vigente nella zona. I vicini avevano impugnato i permessi di costruire, rilasciati dal Comune, davanti al Tar, sostenendo che il nuovo fabbricato superava l’altezza massima e le distanze minime consentite dal DM 1444/1968.

Il Tar aveva respinto il ricorso, affermando che non era stato dimostrato il danno subìto dalla realizzazione dell’intervento.

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